Letti senza persone. Persone senza letto.

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crosmataditele:

Detesto i cambiamenti, da sempre. E non perché io sia un tipo abitudinario. Ma è negli altri che io amo l’abitudine. Così, se li perdo di vista, so di poterli ritrovare. Mi piacerebbe che gli altri non invecchiassero, non morissero, non cambiassero numero di telefono. E invece gli altri vanno avanti. Non rimangono mai lì. Non dove li avevo lasciati, non come li avevo lasciati.

Andrea G. Pinketts

(via soggetti-smarriti)

Il verbo è amare

amare bene

amare male

amare come sia

però amare.

La chiave è amare

e quando tutto duole

amare con maggiore intensità

e quando tutto diventa insopportabile

amare il doppio.

[José Sbarra e Isabel Miramontes]

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Sono transitati secoli

dentro i miei anni

e (io) non vi ho fatto caso.

–Valentino Zeichen

Nella mia famiglia non ci sono poeti.

Però mio nonno Gregorio,

quando annaffiava l’orto a Belinchón,

è rimasto così tanti pomeriggi

a osservare il canale, mormorando:

Non beviamo

l’acqua: è essa a berci.

L’acqua

è

la donna.

No, nella mia famiglia non ci sono poeti.

Ma una volta, da bambina, trovai dei gusci

di un uovo azzurro

ai piedi del mandorlo.

Li mostrai a mio padre e mio padre, silenzioso,

mi insegnò a costruirgli un nido

con i rametti;

e mi spiegò perché: ci sono pezzi di vita

che valgono

interi sogni.

Nella mia famiglia, vi dico, non ci sono poeti.

Ma quando la mia bisnonna

Asunción

vide per la prima volta il mare

- la prima e l’unica -,

mi dicono che restò molto seria, tacendo

a lungo, prima di dire:

Grazie

per

gli occhi.

Non so da dove vengo. Nella mia famiglia

non ci sono poeti

cattivi.

[ Martha Asunción Alonso ]

magheritan:
“ Ma ho una fragilità
di creta in fondo all'anima.
Guardatemi mentre sogno.
Sono gigante.
-Nicola Bultrini
”

magheritan:

Ma ho una fragilità
di creta in fondo all'anima.

Guardatemi mentre sogno.
Sono gigante.

-Nicola Bultrini

(via magheritan-deactivated20180524)

Acqua sono stata,

questo lo so.

Sono stata acqua e vento.

Una pioggia su qualcosa

che ero stata tempo addietro.

Un giuramento.

Un’attesa.

Un bastimento fra onde altissime.

Forse anche il mare.

E dunque – di cosa dovrei avere paura

adesso.

– Mariangela Gualtieri